Pororoca, l’onda gigante-Brasile
Due volte l’anno, tra i mesi di febbraio e marzo, le acque dell’Oceano Atlantico in Brasile, generano l’onda più lunga della terra. Il fenomeno, noto come il Pororoca, è causato dalle maree dell’Oceano. Le onde che si generano raggiungono i 12 metri di altezza e i fortunati surfisti la possono cavalcare per più di mezz’ora. Il nome Pororoca deriva dalla lingua indigena Tupi, e significa “grande rumore distruttivo”. L’onda infatti può essere ascoltata circa 30 minuti prima del suo arrivo, ed è così potente che può distruggere e trascinare con se qualsiasi cosa: alberi, case, animali. L’onda è assai popolare tra i surfisti: dal 1999 è meta di un campionato di surfisti mondiale. Il record è stato segnato da un brasiliano che, nel 2003, è riuscito a cavalcare l’onda per 37 minuti alla velocità 12,5 km.Pioggia rossa, India
Nel 2001 per 3 mesi, una pioggia rossa cadde insistentemente sullo stato indiano del Kerala. Acquazzoni che coloravano di rosso qualsiasi cosa, come se fosse sangue. Una pioggia veramente impressionate che salì alle cronache solo nel 2006, quando iniziò a circolare la notizia che fossero proprio gli extraterrestri a colorare la pioggia di rosso. Solo studi approfonditi commissionati dal governo indiano scartarono queste ipotesi, stabilendo che il colore anomalo è dovuto alla presenza nell’aria di spore rosse appartenenti ad un alga rossa molto prolifica nell’oceano. Neanche questa volta gli alieni l’hanno avuta vinta.Black Sun, Danimarca
La primavera in Danimarca regala uno spettacolo meraviglioso chiamato Black Sun. L’effetto cromatico di un cielo completamente nero è provocato da milioni di storni in volo che con il loro volteggio coprono completamente la luce del sole. Gli uccelli, che si trovano ad affollare i cieli danesi tra marzo e aprile, sorvolano le zone acquitrinose sottostanti nel periodo classico delle migrazioni. Non perdetevi queste fantastiche acrobazie volanti all’ora del tramonto.
















